Hanno Camminato con noi

Tante persone hanno accompagnato con dedizione la crescita della Comunita' nel corso degli anni, ricordiamo tra gli altri...

I parroci

Don Egidio Betta A servizio della comunita' di Francoforte dal 2009 al 2014.
Padre Johannes Beutler S.J.A servizio della comunita' di Bad Homburg dal 2010 al maggio 2011.
Don Francesco CasaA servizio della comunita' di Francoforte dal 2012 al 2014

 

Don Egidio Betta

Sacerdote della Diocesi di Trento proveniente da Arco, vicino al Lago di Garda, nato il 17.01.1939. Per molti anni al servizio degli emigrati Italiani in Germania, rispose alla chiamata di Don Pio Visentin di accompagnare la Comunitá cattolica italiana di Francoforte Centro nell 2009, durante un difficile momento di transizione, in particolare accettando di sostituire don Michele Favret e di don Lucio Dalla Fontana. Don Egidio Betta fu dunque parroco della Comunita' Cattolica Italiana di Francoforte sul Meno fino al Novembre 2014, impegnandosi con dedizione e passione nelle varie attività della comunità.

Don Egidio e' spirato Martedi' 24 Febbraio, poco dopo il suo pensionamento, concludendo cosi' la sua missione tra noi ma non prima di averci affidati a don Silvestro. Don Egidio e' stato per tutti noi una limpida testimonianza di fede vissuta con coerenza e tenacia. Restera' con gratitudine nella memoria e nel cuore della comunita' essendo stato un forte riferimento negli ultimi difficili anni di transizione delle Missioni cattoliche di Francoforte, Nied e Bad Homburg, un compito gravoso che Don Egidio ha accettato con rara dedizione, spirito di sacrificio e carita' . Sabato 28 febbraio una chiesa gremita come non mai si e' stretta attorno le sue spoglie in un'ultimo abbracio, durante una messa di Suffragio in cui sono state portate sincere testimonianze della sua forte fede. Don Egidio e' stato sepolto a Trento. Di lui ricordiamo in particolare tre insegnamenti, che sono ance motivi per cui pregare in suo suffragio: 1) La disponibilita', dapprima a ritornare in Germania su richiesta della delegazione e negli ultimi mesi a sostituire i sacerdoti delle Missioni vicine. 2) La capacita' di farsi parte con la preoccupazione di non far pesare la propria presenza e operato al nuovo parroco. 3) L'umilta' e il coraggio di chiedere perdono per gli errori eventualmente commessi.

Padre Johannes Beutler

Nato il 3 ottobre 1933 ad Amburgo, e'diventato gesuita nel 1954 e ordinato sacerdote nel 1963. Dopo gli studi di teologia e di scienze bibliche ha insegnato l’esegesi del Nuovo Testamento dal 1971 alla Facoltà Teologica Sankt Georgen a Francoforte, dal 1998 alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico a Roma. Dopo essere diventato emerito nel 2007 ha lavorato nella Comunità Cattolica di Lingua Spagnola a Francoforte, con qualche attività pastorale anche con gli italiani della zona. Dall’inizio del 2010 la diocesi di Limburgo lo ha incaricato del servizio sacerdotale alla Comunità Cattolica Italiana di Bad Homburg. Padre Beutler ha concluso il suo servizio pastorale con la concelebrazione delle Prime Comunioni a Oberursel, con Don Lupo (maggio 2011), le Cresime a Nied e la messa di intronizzazione di Don Giuseppe Lupo (8 maggio 2011). Altro...

Padre Beutler si e' reso altresi' disponibile ad accompagnare la comunita' dopo la partenza di Don Lupo (giugno 2012), fino all'arrivo di Don Danilo e Don Francesco (fine 2012).

Don Francesco Casa

Nato a Sorrento (Na) e proveniente dalla diocesi dell‘Aquila. Dopo quindici anni di sacerdozio il Vescovo gli chiese di fare un‘ esperienza pastorale in Germania, visitata tante volte in vacanza avendo avuto i genitori ad Augsburg per oltre 30 anni. Rientrato in Italia a fine 2014.

Don Lucio Dalla Fontana A servizio delle comunita' dal 2002 al luglio 2009.
Don MIchele FavetA servizio delle comunita' di Francoforte dal 2006 al luglio 2009.
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Don Lucio Dalla Fontana

Nato nel 1959 in provincia di Vicenza, nel Veneto. Dal 1986 sacredote della Diocesi di Vittorio Veneto, e dopo varie esperienze come vice-parroco, insegnante di religione e parroco, nel 2002 e'stato impegnato al servizio delle Comunità di lingua italiana. Dapprima in quella di Francoforte centro e poi in quelle di Nied e Bad Homburg.

Don Michele Favet

Nato il 3 aprile 1972, terzo di sei fratelli. Dopo aver frequentato il Seminario Vescovile di Vittorio Veneto e' stato ordinato sacerdote nel 1999. Dopo un periodo di studio a Roma ha prestato servizio prima come vice-parroco e quindi come vice-direttore in un Collegio della Diocesi. Arrivato in Germania nel 2006 ha seguito in modo particolare la Comunità di Francoforte centro.

A conclusiuone della loro esperienza a Francoforte (luglio 2009), don Lucio e don Michele hanno salutato tutti coloro con i quali hanno condiviso negli anni le tante occasioni che hanno caratterizzano la vita delle nostre Comunità lasciandoci le seguenti righe di commiato: Lettera di Don Lucio e Don Michele alla Comunita'

iamo tra gli altri...

I Laici...

Giovanni Cifrodelli Segretario della comunita' di Bad Homburg dal 2001 al 2014.
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Giovanni Cifrodelli

Nato a Laviano (Salerno) nel novembre del 1951, coniugato con due figli e trasferoto in Germania nel 1965. Ha dedicato 18 anni del suo tempo libero all'interno della Comunita' fino a quando, nel 2001, e' stato assunto dalla diocesi di Limburg come collaboratore-segretario. Si e' occupato per tanti anni di tutti gli aspetti pratici ed amministrativi della Comunita', mantendo i rapporti sia con le famiglie che con le Autorita' locali, e collaborando alle varie iniziative pastorali.

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In ricordo di...

Don Giacomo Giacomel

Pochi giorni prima della sua morte Don Giacomo, fortemente provato nel fisico dalla terribile malattia, volle fare ritorno in Germania, tra la sua gente. Non avendo la forza di parlare, dispose che la seguente lettera fosse letta in sua presenza durante la celebrazione della SS Messa, per quello che fu il suo ultimo commiato.


Cari amici, cari connazionali, carissimi cristiani,

così nel giornalino che per tanti anni, 31 per la precisione, è entrato nelle vostre case portandovi notizie della vita della nostra Comunità, incominciava la nostra corrispondenza ideale. Naturalmente la mia dicitura preferita era carissimi cristiani, perché negli ultimi anni insieme a Giorgio e a Giovanni era significativo che il Team pastorale avesse una linea speciale per chi aveva fatto insieme un cammino di fede e di vita da credenti.

Quest’oggi non c’è il vostro vecchio parroco, ma un signore anziano che ripensa a voi tutti, per ricordare e rivivere quel cammino di fede che siamo riusciti a fare insieme, con l’aiuto del Signore. Certamente sarebbe stato più bello se avessi espresso questi pensieri con la mia voce, ma se lo avessi fatto, non sarei riuscito ad andare avanti, non ce l’avrei fatta a proseguire il discorso soprattutto per la commozione che mi ruba quel poco di voce che la malattia e la chemioterapia mi hanno lasciato.

E sì! È proprio così. Ai primi giorni di luglio anche io sono stato colpito da una brutta malattia, un tumore all’esofago che è stato scoperto ai primi di agosto tramite la gastroscopia. Il resto del mese di agosto è servito per preparare il mio corpo alle tecniche moderne della chemioterapia che è incominciata il 4 settembre e che ti indebolisce fortemente. Dovrebbe durare sei mesi e io sono fiducioso che mi aiuterà a scacciare questa brutta bestiaccia e permettermi di tornare a lavorare come viceparroco nelle tre parrocchie poco lontano da casa mia. E così al don Giacomo che non avete mai visto ammalato in Germania, è capitato di ammalarsi in Italia, e dico per fortuna perché così sono aiutato dalla famiglia di mio fratello e di mia sorella e da un angelo custode che tutti voi conoscete bene. Dico ancora che a causa della mia malattia sono qui con voi di domenica, altrimenti non sarebbe stato possibile incontrarvi ancora così numerosi in un giorno di festa.

Ma cambiamo argomento e torniamo ad un tema che mi sta molto a cuore. Poco fa parlavo di un cammino di fede che abbiamo percorso insieme e ci ritorno. Non perdete i frutti di quella esperienza, non fateli annullare dalla dura vita che dovete continuare a fare qui in Germania e dalla convulsa situazione sociale che magari si sta presentando ora davanti a voi. Non bisogna perdere il prezioso frutto del nostro vivere in Comunità, anzi è necessario rinforzare la coscienza di essere parte di una grande famiglia quella dei cristiani, saper riconoscere in questo il valore di vivere insieme e non da soli la propria religiosità, evitando con forza qualche divisione che potrebbe sorgere, vista la diversa provenienza regionale.


Questi miei pensieri vogliono essere rispettosi di ognuno di voi e della vostra provenienza dall’Italia ed infine vorrei rivolgermi alle mamme senza con questo escludere i papà, anzi penso che dovrebbero sempre essere profondamente coinvolti anche loro nei momenti di difficoltà, per questo direi che insieme, sempre dovete saper tenere in piedi la famiglia, perché da essa dipende la vita e il futuro della Comunità cristiana e della società civile.

Adesso però concludo ringraziando tutti per questa vostra presenza, per le preghiere che sono sicuro avete fatto per me e che continuerete a fare chiedendo al Signore una pronta guarigione per il vostro don Giacomo. Ancora una volta tante e tante grazie e scusate se non vi saluto singolarmente perché sarebbe per me uno strapazzo troppo forte.


Don Giacomo

Il 29 novembre del 2009, prima domenica di avvento, abbiamo ricordato nella Messa l’anniversario della morte del nostro amato parroco don Giacomo. Il delegato don Pio Visentin e don Michele Favret hanno celebrato la messa ricordando il grande impegno di don Giacomo per la nostra comunità e il suo messaggio di continuare in unità e fraternità. La grande partecipazione della comunita' ha dimostrato quanto lui sia ancora presente nel cuore di tanti. Di sicuro don Giacomo e Dio stesso sono stati contenti di vedere in quel giorno la chiesa grande di St. Marien strapiena.

Negli anni successivi e' diventata consuetudine ricordare Don Giacomo nella prima domenica di avvento, durante la S.Messa. L'affetto di tutta la Comunita' rimane immutato nel tempo, a testimonianza di quanto egli abbia fatto breccia nei cuori di tutti.


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